Prosecco Extra Dry

5,50 IVA inclusa

Vino spumante, presenta un aspetto cristallino ed un colore giallo paglierino tenuedal profumo spiccatamente floreale, con sentori di fiori bianchi, di lieviti e di crosta di pane.

Si caratterizza per un perlage fine e persistente. Dal sapore fresco e leggero ma intenso, armonico ed equilibrato, ideale come aperitivo in ogni occasione e ingrediente di cocktails moderatamente alcolici. Perfetto accompagnamento di antipasti, primi piatti di pesce e pasticceria secca. Buono l’abbinamento anche con formaggi freschi.

Bottiglia da 0,75lt.

 

Categoria:

Descrizione

Vino spumante, presenta un aspetto cristallino ed un colore giallo paglierino tenuedal profumo spiccatamente floreale, con sentori di fiori bianchi, di lieviti e di crosta di pane.
Si caratterizza per un perlage fine e persistente. Dal sapore fresco e leggero ma intenso, armonico ed equilibrato, ideale come aperitivo in ogni occasione e ingrediente di cocktails moderatamente alcolici. Perfetto accompagnamento di antipasti, primi piatti di pesce e pasticceria secca. Buono l’abbinamento anche con formaggi freschi.

Caratteristiche

Tipologia: spumante Extra Dry, con fermentazione lunga condotta secondo il metodo Charmat
Colore: brillante, giallo paglierino con riflessi verdognoli, perlage finissimo e persistente.
Profumo: fiori d’acacia, di buona intensità con note particolari di mela, limone e pompelmo.
Sapore: buona struttura, morbido con frutto emergente, equilibrato e sapido, al palato risulta gradevole ed armonico.
Tappo: chiusura con gabbietta metallica
Uve: varietà glera provenienti dal territorio di Farra di Soligo – D.O.C. Treviso
Alcol svolto: 11 % vol.
Temperatura di servizio: 6°/8° C
Bottiglia: 0,75 l
Conservazione: in luoghi freschi, al riparo dalla luce e dalle fonti di calore

Abbinamenti

Ottimo come aperitivo servito con verdure pastellate, fritture e formaggi, nonché da ottime paste fredde condite dai migliori “frutti” di stagione. Eccellente l’abbinamento con pesce crudo quali ostriche tartufi e scampi.

Colli trevigiani

La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati con la indicazione geografica tipica «Colli Trevigiani» comprende l’area collinare del territorio amministrativo della provincia di Treviso.

L’area dei colli Trevigiani vanta un’antichissima tradizione legata alla coltura della vite, le cui prime testimonianze scritte risalgono alle lapidi dei coloni romani.
In seguito la vocazione alla produzione di vini in questa zona è testimoniata da numerosissimi documenti, a partire dagli “Statuti Coneglianesi” del 1282, a quelli relativi alla dominazione della Repubblica Veneziana, alle testimonianze per l’apprezzamento del vino dei colli Trevigiani.
La tradizione vitivinicola di questo territorio e la cultura scientifica, trovano concreta applicazione con la nascita nel 1876 a Conegliano della prima Scuola di Viticoltura ed Enologia d’Italia, dalla quale si è sviluppata, nel 1923, la prima Stazione Sperimentale di Viticoltura ed Enologia, ancor oggi sede di riferimento per la ricerca e sperimentazione viticola per il Ministero dell’Agricoltura Italiana.
Il nome dei vini dei Colli Trevigiani era famoso e utilizzato fin dai primi anni del secolo, specialmente a Venezia ma non solo per indicare i vini provenienti da questi colli.
“Colli Trevigiani”, come indicazione geografica, è stata sistematicamente utilizzata dai produttori vitivinicoli a partire dal 1977.

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